Ora, con questo titolo non vorrei che una mia vecchia e sciagurata conoscenza pensasse mi riferisca a lui, absolutely not! Perché indovinate un po’ chi c’era accanto a me stanotte, proprio a 500 metri da me, all’altezza delle mie finestre??? Esatto, lui, Saulo di Tarso, incredibile, vero? E non sono io che ho prenotato l’hotel di Via Principe Amedeo 64, lo hanno fatto i colleghi da Torino, che mi conoscono solo di nome (e figurati se leggono il mio blog). Allora, dov’ero rimasta? Scusate ma mel frattempo ho fatto un salto sulla Manica (senza l’asso) per mangiare due fish and chips et simili, deprimermi ben bene e beccarmi una bella botta di influenza. Eccovi il salto sulla Manica. Partiamo dalla Notturna di Bognor, che come l’appellativo ci suggerisce non è la stessa di Malta, ormai svanita nella nube di scarico dove finiscono , per dirvi, i calzini, certi scontrini e/o amori (erroneamente ritenuti) importanti, ed è in effetti molto meglio, anche se lei , pure, chiusa ermeticamente nella sua molecola. Questa cosa delle molecole la devo spiegare. E si riferisce a quella gente, molt* sono amic* car* (scusate ma a me l’asterisco piace, la e rovesciata non la so fare), dicevo si riferisce a quelle persone che appena le conosci, cliccate subito, perché come te non sopportano x e come te adorano y, al pari di te detestano w e quando viaggiano fanno sempre z.

Bognor Regis
Last day
All’uscita del blocco ingombra di valigie, recupero la mia, ci strizzo dentro le ultime cose, cosa lascio e cosa porto con me?
Mentre struscio la chiave (per l’ultima volta) mi cade l’occhio su una busta attaccata al vetro, sopra ha il mio nime scritto in azzurro.
La stacco, guardo dentro…