Perché vado in Vietnam?

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Propaganda Vietnam libero. Quest’anno quarant’anni dalla liberazione.

L’infermiera del Centro Malattie Infettive Medicina del Viaggiatore di Massa mi ha fatto una serie di domande, chiesto se sono allergica al lattosio? all’uovo? Poi mette giù la penna, mi guarda e fa, Disturbi psichiatrici?
Excuse me??
Quindi mi ha silurato il deltoide sinistro (quello del braccio sano) con un bel cocktail anti-Epatite A e B. Quando la settimana dopo sono andata per il richiamo, abbiamo discusso se fare o no una certa profilassi antimalarica: o una bomba che va presa praticamente per oltre due mesi, o una più leggera e sbrigativa che la danno anche ai ragazzi per combattere l’acne, “ma che per lei non va bene”, ha fatto scuotendo la testa, “perché altera le percezioni e lei mi sa di una che sbarella facilmente…”  
Per la serie facciamoci riconoscere.

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Io sempre così prima di una partenza: ho bisogno di pubblico e di un lasciapassare. Medico. Perché o mi infiammo o mi traballa qualche radice (ogni pagina del mio passaporto ha la sua controparte dentale; le mie bodyparts – e sindromi relative – possono tracciare un intero emisfero!). Il mio sottospinato infatti non sta messo troppo male, solo che non ne vuole sapere di stare in loco, è “uscito dal solco e si è posizionato superficialmente al tendine sottoscapolare. Non alterazioni a carico della borsa SAD; non versamento fluido nella guaina del tendine CLB”. Ho allora cercato di farlo ragionare e di spiegargli che sradicarsi fa male, e che se continua così l’alternativa è di passare un altro autunno a Carrara, in piazzetta (gli erbivori non me ne vogliano). Al che si è dato una regolata, e da ieri non lo sento quasi più.
Ora però devo decidermi a scrivere a Tung e Trang e dire che sto un po’ malmessa e forse è meglio se sposto di qualche giorno la departure.
Ma perché proprio in Vietnam? (veramente ha detto ‘proppio’, Perché va proppio in Vietnam?) ha chiesto l’infermiera del Centro Malattie Infettive Medicina del Viaggiatore di Massa. Poi… O dio me! si è accorta che mi ha sparato il secondo cocktail con due settimane di anticipo.
A proposito di sbarellare…

Comments 8
  1. Viaggiare fa parte delle libertà individuali. Uno può, o dovrebbe poter scegliere, se muoversi o no. Ma uno non sa quanto vuoto mette nel cuore di un altro. E’ anche un “baromètre” per capire quanto importante sei per gli altri…e uno ne deve tenere conto.
    Buon viaggio Carissima!

    N.

  2. Beh, la vita è un viaggio, movimento e, nel movimento (qualunque tipo, mentale e fisico) si trova lo stato di salute: il movimento è vita, il non movimento è morte, il movimento perturbato è malattia…. Sempre alla ricerca di una nuova meta…per muoversi. Non è dover dibattere con la tua anima, è farla vivere. E’ la ragione, la corteccia celebrale che è pigra… Ma a qust’ultima non dare troppo ascolto…la ragione fa diventare micragnosi, fa pensare e creare conflitto con la nostra essenza, contro la nostra anima…fa ammalare. Quindi, “fuori dal mondo della testa”….

    A.

  3. Il Vietnam è considerato uno dei paesi più sicuri per le donne che viaggiano da sole. Una delle esperienze più belle è la scoperta dei suoi immensi mercati. Da segnalare quello di Ben Thank a Ho Chi Minh City o il Dong Xuan Market, nella capitale Hanoi BUON VIAGGIO——-

  4. non se preocupe,
    oggi ho avuto il battesimo del traffico carioca e ho visto per strada camion schiacciati come polpette (li lasciano lì a mo’ di deterrente – funziona come lo spray per le zanzare) ora, sono curioso di ricevere un feed back del tuo battesimo vietnamita, immgino organizzato su un traballante motorino e, come per tutti in ogni viaggio, senza casco. ma è questo il sale della vita.
    obrigado de mille
    toda joia

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